Il trionfo di Xi: l’Italia aderisce agli obiettivi scritti nella Costituzione del partito comunista cinese

Pubblicato da Marzio Ammendola il

I nostri rappresentanti di governo stanno trattando con i piu’ furbi ed abili negoziatori del mondo e molto presto si andrà alla firma del “memorandum Italia Cina”.

E’ bene ricordare che nel corso del 2018 in Cina si sono verificati due eventi importantissimi, strettamente collegati tra loro:

– la Via della Seta, che in realtà si chiama Belt and Road Initiative (BRI) è stata inserita dal Partito Comunista Cinese nella costituzione;

Xi Jinping è stato nominato capo (chiamarlo presidente è inappropriato trattandosi di una dittatura) a vita della Cina. Questa nomina serve per dare a Xi la possibilità di lavorare sul lungo periodo al conseguimento dell’obiettivo di completare la realizzazione della BRI;

La Belt and Road Initiative è il progetto strategico internazionale piu’ importante del Partito Comunista Cinese. Su di esso si basa la volontà di espansione e di influenza economica e politica di Pechino e quindi di stabilire un nuovo ordine mondiale sotto i principi cinesi e quindi del suo governo totalitario

A questo punto, conoscendo la preparazione e la bravura dimostrata in ogni occasione dai loro omologhi cinesi, ci chiediamo se i nostri rappresentanti di governo sono in grado di difendere gli interessi nazionali? Inoltre è fondamentale che il ministro alla Sviluppo Economico Luigi Di Maio smetta di chiamare il leader cinese Ping. Si chiama Xi Jinping. Sempre e rigorosamente prima il cognome e poi il nome. E’ importante arrivare agli appuntamenti di governo ben preparati.

Xi Jinping diventa “Ping”. Purtroppo è successo [VIDEO]

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Alessia Amighini (ISPI): “Con la firma del Memorandum l’Italia aderisce agli obiettivi dichiarati dalla Costituzione del Partito Comunista di Xi”
“È questo che ha fatto inalberare gli Stati Uniti. Non si può firmare un memorandum del genere come se si trattasse di un documento di business”
L’Italia primo vero tassello di un progetto geoeconomico così rilevante per il presidente Xi Jinping da essere stato inserito nella Costituzione del Partito Comunista Cinese. Proprio tra la costituzione del PCC come modificata meno di due anni fa e il memorandum per aprire all’Italia la Via della Seta emergono somiglianze che rendono più che motivate le preoccupazioni espresse dagli alleati occidentali nei confronti dell’Italia.
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https://www.huffingtonpost.it/2019/03/12/alessia-amighini-ispi-con-la-firma-del-memorandum-litalia-aderisce-agli-obiettivi-dichiarati-dalla-costituzione-del-partito-comunista-di-xi_a_23690603/