L’Italia nega l’estradizione in Cina a Xu Chao e gli evita la condanna a morte

Pubblicato da Marzio Ammendola il

Brava Italia, questa volta è stata fatta la cosa giusta.

Xu Chao è accusato dal regime cinese di corruzione ma probabilmente è perseguitato perché membro della movimento spirituale Falun Gong, considerato dal partito comunista cinese come una grave minaccia. Per la stabilità sociale il regime vuole ottenere un sempre maggiore controllo sociale, l’eliminazione della capacità di critica, da soppiantare da una sorta di pensiero unico.

Xu è un funzionario statale cinese, arrestato dalla polizia italiana su mandato di Pechino che ne ha richiesto l’estradizione. Tuttavia i giudici di Milano hanno negato l’estradizione ed hanno disposto il suo rilascio, perché ritengono che potrebbe essere condannato a morte una volta rimpatriato.

Fondato in Cina nel 1990, il Falun Gong ha ottenuto un rapido successo ed in soli 7 anni poteva già contare oltre 100 milioni di praticanti. Dal 1999 il regime, spaventato per una tale diffusione, lo ha dichiarato illegale ed ha iniziato una durissima repressione contro i fedeli sottoposti ad arresti e torture. I prigionieri sarebbero sottoposti a torture fisiche, psicologiche ed anche all’espianto degli organi (ilmessaggero.it  https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/cina_estratti_organi_prigionieri_documentario_persecuzioni_religiose-1279754.html ).

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Fonte: Corriere della Sera
Il Tribunale di Milano nega l’estradizione di un prof in Cina
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