Il presidente dello Zambia: “I cinesi sono come gli scarafaggi”, ma non è un insulto

Pubblicato da Marzio Ammendola il

Strano accusare solo la Francia di neocolonialismo e di sfruttamento ed ignorare completamente quello che sta combinando la Cina in Africa. Come si fa a guidare un paese se si è afflitti da strabismo? Ma siccome nulla accade per caso, una parte del governo avrà certamente dei validi motivi per evitare sistematicamente di indispettire, con qualche critica, la Cina. La progressiva “occupazione economica” dell’Africa da parte di Pechino avviene anche attraverso la famigerata “trappola del debito“.

Speriamo almeno di non cascarci anche noi in questo “tranello cinese“. Sarebbe paradossale e da irresponsabili lamentarsi tanto per aver perso pezzi di sovranità a causa dell’Unione Europea e poi diventare una sorta di provincia dell’impero cinese. Meglio stare alla larga, perchè con loro c’è solo da perdere.


Fonte: AfricaExpress.com

Il presidente dello Zambia: “I cinesi sono come gli scarafaggi”, ma non è un insulto

Accusato di svendere il proprio Paese alla Cina, l’eterogeneo presidente dello Zambia, Edgar Lungu, ripiega su un espediente ad effetto: l’insulto. In un suo recente discorso tenuto a un convegno dell’Economic Association of Zambia, Lungu ha detto che i cinesi sono come gli scarafaggi che s’infilano dappertutto ed è quindi impossibile evitarli.

Dopo aver suscitato lo sbalordito stupore dei presenti, Lungu si è però subito affrettato a minimizzare la sua dichiarazione. “Non intendo certo offendere i nostri partner cinesi – ha precisato – ma solo fare notare che loro, proprio come gli scarafaggi, sono molti ed è quindi naturale incontrarli ovunque”. Proseguendo nell’esposizione del suo pensiero, il leader zambiano ha affermato che nel perseguire lo sviluppo del Paese, occorrono l’assistenza e il supporto di partner stranieri. “Per quale ragione, questi stranieri, non dovrebbero essere cinesi?”

LEGGI TUTTO:

https://www.africa-express.info/2018/12/22/il-presidente-dello-zambia-i-cinesi-sono-come-gli-scarafaggi-ma-non-e-un-insulto/