La Cina non si ferma piu’. Arrestato anche un noto blogger australiano

Pubblicato da Marzio Ammendola il

Ai cinesi piace giocare a scacchi. Dopo aver perso la “regina dei telefoni” in Canada cercano di “mangiare” i pedoni (per ora canadesi e australiani).

Ma purtroppo questo non è uno gioco e finire in un campo di detenzione cinese significa vivere un’esperienza terribile. Prego dimenticare tutti i diritti del detenuto delle democrazie occidentali, fondate sullo stato di diritto.

Notizia di poche ore fa riguarda l’arresto di Yang Hengjun, personaggio noto in Cina anche per le sue critiche verso il regime. L’accusa è sempre la solita per tutti: “minaccia alla sicurezza nazionale“.

Difficile non pensare che anche questo arresto non sia una rappresaglia di Pechino.

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Infatti anche i rapporti con l’Australia sono tutt’altro che idilliaci: nell’isola le influenze politiche della Cina sono un argomento caldissimo ed il governo di Ottawa ha appena bandito la solita Huawei dalle aste delle nuove reti telefoniche.

(https://www.repubblica.it/esteri/2019/01/24/news/arrestato_in_cina_lo_scrittore_ed_ex_diplomatico_austrialiano_yang_hengjun-217340680/).

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https://www.bbc.com/news/world-australia-46981748