Scontro USA-Cina sui diritti umani: nuovi strumenti per la difesa delle norme universali

Pubblicato da Marzio Ammendola il

Finalmente il tema dei diritti umani torna sotto i riflettori e all’attenzione di un’opinione pubblica europea distratta e sedotta da business e denaro. I cinesi sono consapevoli del fatto che i nostri valori etici e culturali stanno svanendo, rendendoci facili prede di dittature con leadership certamente piu’ abili ed intelligenti delle nostre.

Qualche cosa sta cambiando? E’ importante che l`opinione pubblica europea sappia quello che sta accadendo in Tibet e agli Uiguri nello Xinjiang per mano del regime cinese.

Sembrava ieri quando nel 2009 in visita in Cina, con una forte dose di cinismo e senza una visione di lungo termine, Hillary Clinton affermava che i diritti umani non dovono interferire con le relazioni economiche Usa-Cina. “La crisi economica internazionale è al centro della visita del segretario di Stato americano, Hillary Clinton, arrivata ieri in Cina, ultima tappa del viaggio che l’ha portata in Giappone, Indonesia e in Corea del Sud. Un problema comune, quello della crisi, su cui è necessaria una cooperazione fra i due Paesi, e anche i problemi in sospeso del rispetto dei diritti umani, di Taiwan e del Tibet, sui quali Washington continuerà a fare pressione su Pechino, «non devono interferire», si è premurata di dire prima di imbarcarsi per la capitale cinese da Seul”.  http://www.ilgiornale.it/news/viaggio-cina-clinton-crisi-ha-precedenza-sui-diritti-umani.html

PRIMO PIANO

Scontro USA-Cina sui diritti umani: nuovi strumenti per la difesa delle norme universali

Il 19 dicembre, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato una legge bipartisan sul Tibet che farà infuriare la Cina, aprendo la strada a divieti di visti ai funzionari cinesi che negano ai cittadini americani, ai funzionari governativi e ai giornalisti l’accesso al Tibet.

Finora la Cina è stata in grado di usare il suo potere economico e militare per isolare il Tibet senza grande resistenza da parte della comunità internazionale. La nuova legge potrebbe cambiare il quadro significativamente. La legge impone infatti al Segretario di Stato di valutare il livello di accesso di cittadini americani in Tibet entro 90 giorni dalla sua promulgazione e di inviare un rapporto annuale al Congresso dopo l’identificazione dei funzionari cinesi responsabili delle decisioni sulla concessione dei visti d’ingresso. Su questa base il

Segretario di Stato vieterà a quei funzionari i visti per entrare negli Stati Uniti.

DIRITTO ALLA CONOSCENZA

Conferenza su Stato di Diritto e diritto alla conoscenza

Il 21 dicembre si è svolto un incontro a Roma nella sede del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito (PRNTT) sull’iniziativa del PRNTT e del GCRL per la transizione verso lo stato di diritto attraverso il diritto alla conoscenza. Dopo l’intervento introduttivo della Rappresentante all’ONU del PRNTT Laura Harth, focalizzato sull’influenza cinese in materia di universalità dei diritti umani, sono intervenuti il Presidente del Comitato Globale per lo Stato di Diritto Amb. Giulio Terzi, il Senatore Roberto Rampi e Matteo Angioli, Segretario del Comitato Globale.

Nel corso dell’evento sono stati affrontati i pericoli dell’aggressiva diplomazia cinese impegnata a promuovere una lettura dei diritti umani a livello mondiale con “caratteristiche cinesi”, la questione della sicurezza cyber e della tecnologia combinata con l’uso dei social network, su cui si è soffermato in particolare l’Amb. Terzi, e la fondamentale centralità delle istituzioni democratiche e del dibattito informato come strumento per superare crisi e pericoli sempre più imponenti e minacciosi. Su questo punto il Sen. Rampi ha illustrato il nuovo livello di gravità e illegalità raggiunto con l’esame del documento contenente la proposta legge di bilancio per lo Stato italiano, che il Governo non ha ancora fatto pervenire ai Senatori stessi.

FONTE: http://globalcommitteefortheruleoflaw.org/it/

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