La moda ormai si produce nelle fabbriche cinesi. Le condizioni per lavoratori e ambiente [VIDEO Report Rai3]

Pubblicato da Marzio Ammendola il

Fino a quando la politica, piena di troppi attori mediocri, non comprenderà che le norme che governano il processo di globalizzazione dell’economia mondiale (Wto), sono la causa del lento ed inarrestabile declino industriale italiano, non ci saranno possibilità per invertire la rotta.

Alla Cina viene permesso tutto. Possono imporre dazi elevati sulle importazioni (esportiamo la ridicola cifra di 14 miliardi di euro ogni anno) e gli è consentito di invaderci con ogni genere di prodotto, spesso di scarsa qualità o addirittura dannoso per salute ed ambiente (importiamo dalla Cina circa 30 miliardi di euro ogni anno). Inoltre alla Cina è permesso di competere in modo del tutto sleale, senza dover sottostare a norme per la tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

Per questo motivo molti imprenditori vanno a produrre in Cina, alla spasmodica ricerca del massimo profitto. Un esempio sconcertante è dato dal mondo della moda dove tra alcuni esempi virtuosi altri combinano tutto questo:

VIDEO: RAI 3 Report “Pulp Fashion” 3.12.2018